Forfettario con 30.000 € di compensi: quanto resta?
Sei un professionista senza cassa privata (consulente, grafico, sviluppatore, formatore…) e incassi 30.000 € in un anno? Ecco quanto resta davvero in tasca nel regime forfettario 2026.
I conti, passo per passo
- Reddito forfettario: 30.000 × 78% = 23.400,00 €. Il 22% è considerato "spese" in automatico.
- Contributi INPS gestione separata: 26,07% × 23.400 = 6.100,38 €.
- Reddito imponibile: 23.400 − contributi = 17.299,62 €.
- Imposta sostitutiva al 15%: 2.594,94 €.
- Netto: 21.304,68 € l'anno, circa 1.775,39 € al mese.
Se sei nei primi cinque anni di attività e hai i requisiti per l'aliquota al 5%, il netto sale a 23.034,64 €.
Tabella per diversi compensi (professionista, gestione separata)
| Compensi | Contributi | Netto (15%) | Netto mensile (15%) | Netto (5%) |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 4.066,92 € | 14.203,12 € | 1.183,59 € | 15.356,43 € |
| 25.000 € | 5.083,65 € | 17.753,90 € | 1.479,49 € | 19.195,53 € |
| 30.000 € | 6.100,38 € | 21.304,68 € | 1.775,39 € | 23.034,64 € |
| 35.000 € | 7.117,11 € | 24.855,46 € | 2.071,29 € | 26.873,75 € |
| 40.000 € | 8.133,84 € | 28.406,24 € | 2.367,19 € | 30.712,85 € |
| 50.000 € | 10.167,30 € | 35.507,79 € | 2.958,98 € | 38.391,06 € |
Cosa non è compreso
- Spese reali: computer, software, coworking, commercialista. Nel forfettario non si deducono: escono dal tuo netto.
- Marca da bollo: 2 € sulle fatture oltre 77,47 € senza IVA (spesso addebitata al cliente).
- Rivalsa INPS 4%: puoi aggiungerla in fattura; se lo fai, fa parte dei compensi.
Il problema del primo anno (e del secondo)
Nel primo anno non paghi acconti, quindi sembra di guadagnare di più. A giugno del secondo anno arrivano insieme il saldo del primo anno e il primo acconto del secondo: può essere una cifra importante. Un'abitudine che aiuta: metti da parte ogni mese circa il 29% di ciò che incassi su un conto separato.
E se lavoro anche come dipendente?
Puoi restare nel forfettario se nel 2025 i redditi da lavoro dipendente o pensione non hanno superato 35.000 € (soglia confermata per il 2026), e se non lavori come autonomo per il tuo attuale (o recente) datore di lavoro.
Come usare il calcolatore
Il calcolatore qui sopra parte dai dati di questo esempio. Inserisci quanto pensi di incassare nell'anno, scegli la tua attività (il coefficiente dipende dal codice ATECO) e la gestione previdenziale: gestione separata se sei un professionista senza cassa, artigiani o commercianti se svolgi un'attività d'impresa. Se sei nei primi cinque anni e hai i requisiti, scegli l'aliquota al 5%. Il risultato mostra contributi, imposta e netto annuo e mensile: un buon punto di partenza per decidere quanto mettere da parte ogni mese per giugno e novembre.
FAQ
Quanto resta netto con 30.000 euro di fatturato nel forfettario?
Per un professionista in gestione separata circa 21.304,68 € l'anno: 6.100,38 € di contributi e 2.594,94 € di imposta al 15%. Con l'aliquota al 5%, 23.034,64 €.
Quanti contributi paga un forfettario con 30.000 euro?
In gestione separata il 26,07% del reddito forfettario (30.000 × 78% = 23.400 €): 6.100,38 €.
Nel forfettario si possono scaricare le spese?
No. Le spese reali non si deducono: il coefficiente di redditività (78% per i professionisti) tiene già conto in modo forfettario dei costi. Si deducono solo i contributi previdenziali versati.
Fonti (verificate il 5 novembre 2026): L. 190/2014, art. 1 commi 54-89 e allegato 4 (coefficienti); L. 199/2025 (limite redditi dipendente 35.000 € per il 2026); INPS circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 (gestione separata: 26,07%, minimale 18.808 €, massimale 122.295 €); INPS circolare n. 14/2026 (artigiani e commercianti: contributi minimi 4.521,36 € e 4.611,64 €, soglia 56.224 €); Agenzia delle Entrate, scheda «Regime forfetario».